Martedi 5 maggio abbiamo preso parte all'inaugurazione del festival, presso il Palazzo della libertà a Bergamo, alle 20,30 abbiamo assistito alla performance artistica: PRECARIOUS MOVES
di e con Michael Turinsky
Quest’anno abbiamo preso parte a Spazi aperti per una cultura accessibile, un progetto di Fondazione della Comunità Bergamasca realizzato nell’ambito del bando Crowd4Culture promosso da Fondazione Cariplo, che ha coinvolto una rete di otto soggetti attivi nella produzione e promozione culturale a Bergamo per attivare uno scambio virtuoso, ampliare lo spazio di rappresentazione per artiste e artisti e per persone con disabilità e contribuire a fare in modo che la cultura sia uno spazio di partecipazione. L’iniziativa ha accompagnato le organizzazioni partner in un percorso di crescita sull’accessibilità attraverso momenti di formazione e di tutoraggio.
Un’attenzione specifica è dedicata all’accessibilità digitale: i siti web dei partner sono stati analizzati da Oltre I Limiti ETS con consulenze mirate per migliorare la chiarezza e la fruizione degli strumenti online.
Nell’ambito di questa iniziativa verranno quindi proposti in Festival ORLANDO due spettacoli Precarious Moves di Michael Turinsky e Pas Moi di Diana Anselmo. Entrambi partono dall’esperienza del corpo e della disabilità per mettere in discussione le norme con cui la società definisce movimento, comunicazione e partecipazione. In modi diversi, entrambi gli spettacoli aprono quindi uno spazio in cui il corpo diventa strumento di conoscenza e di racconto, invitando il pubblico a immaginare altri modi di abitare il mondo e di entrare in relazione con gli altri.
A questi e ad altri spettacoli del programma saranno inoltre affiancate diverse azioni per facilitare la fruizione da parte di pubblici differenti: interpretariato in LIS, audiodescrizione su richiesta, sottotitoli SDH per gli Orlando Shorts e altri strumenti pensati per rendere l’esperienza del Festival il più possibile accessibile.
ORLANDO ha inoltre proseguito il percorso avviato da Spazi apertiper una cultura accessibile adeguando il sito, per l’edizione 2026, alle linee guida WCAG 2.2 (Web Accessibility Initiative).



